29 Luglio 2021
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2012/2013: la stagione che non ti aspetti

I CAMPIONATI
scritto da il 10-12-2020 00:31
Un momento d'esultanza durante Guidonia-Corneto Tarquinia 5-1
Il Guidonia subisce un'espulsione
Peri imposta a centrocampo
Il Guidonia parte per il nuovo campionato di Eccellenza 2012/2013 con tante ambizioni. Lo splendido girone di ritorno della passata stagione (11 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta) è ancora nella testa di giocatori e sostenitori. La squadra sostanzialmente è la stessa, con alcune piccole modifiche. L'acquisto più importante è quello di Ognibene, con un passato tra Pisoniano e Albalonga. Eppure fin dalle prime amichevoli il mister Romolo Santolamazza capisce che non sarà affatto facile riportare i suoi al massimo della concentrazione. La squadra sbanda in estate, non riesce ad esprimersi al meglio. Suona il campanello d'allarme. Tuttavia le speranze restano alte quando il Fonte Nuova si presenta al Comunale per la prima giornata di campionato. Il coach Santolamazza decide di schierare una squadra all'attacco davanti a 500 tifosi ottimisti. In porta va il giovane Castagnaro a sorpresa dopo alcuni allenamenti saltati da Ciccioli; in difesa Benedetti provato terzino destro con Bangrazi a sinistra e D'Alessio e Mechelli al centro; a centrocampo Lolli, Cascini e Mastrantoni; davanti Frezzotti, De Lucia ed Ognibene. I primi minuti sono incoraggianti e il Guidonia più volte sfiora il gol, gli avversari invece passano al primo assalto e non si fermano più. Cardillo e Palmerini a metà primo tempo, nel giro di un minuto indirizzano la partita, Brancati e De Cicco fanno il resto nella ripresa. L'incredibile risultato di 0-4 è una mazzata sul morale.

Sette giorni dopo il Guidonia cerca il riscatto contro il Morandi all'Anco Marzio di Ostia. L'allenatore Santolamazza cambia ben tre effettivi dell'undici titolare. Pur soffrendo, il Guidonia chiude in parità la prima frazione: dopo lo svantaggio siglato da Pagnanelli arriva il pari di Lolli, su fortunata deviazione di Riva. Nel secondo tempo le cose si mettono bene con la rete di Frezzotti su carambola fortunata. Prima della fine, però, Di Carlo sigla il gol del definitivo 2-2. Un pareggio che lascia l'amaro in bocca.

Appuntamento rimandato con la vittoria anche nella terza giornata. Il Guidonia impatta 0-0 con il Cecchina. Pur comandando il gioco, i guidoniani non riescono ad avere la meglio sugli avversari che sprecano anche due occasioni per fare male. La classifica inizia a preoccupare sul serio.

La difficile trasferta di Fregene, contro una delle squadre più accreditate alla vittoria finale, conferma tutti i problemi del Guidonia che perde 3-2 nonostante un tentativo di rimonta. La squadra non si esprime male ma va sotto sul finire del primo tempo per la rete di Simeoli e subisce il raddoppio di Laurato ad inizio ripresa. De Lucia accorcia a metà secondo tempo. Nel finale ancora Simeoli sembra chiudere i conti. Eppure nel recupero Bangrazi sigla un'altra rete e all'ultimo assalto non riesce il guizzo del pari agli uomini di Santolamazza.

A questo punto diventa fondamentale la sfida casalinga contro lo Sporting Real Pomezia che il Guidonia interpreta benissimo nella prima frazione. Un dominio assoluto, vanno subito in rete Ognibene e De Lucia e nel finale del primo tempo Cordiali sfiora il tris. Nella ripresa due calci piazzati con reti di Giacomini e Peri condannano il Guidonia ad un'altra beffa. La doppia ammonizione costa l'espulsione ad Ognibene.

E' la sfida con la Nuova Santa Maria delle Mole a determinare l'allontanamento di Romolo Santolamazza. L'ennesimo ko in trasferta, all'inglese, per 2-0, reti di Verdini e Bottoni nei primi 28 minuti, è lo specchio di una situazione difficile. Santolamazza è in difficoltà, manda in panchina Ciccioli e Mechelli. Dopo sei giornate sono già 23 i giocatori mandati in campo, troppi. La squadra inoltre continua ad essere sfortunata sotto porta.

La società decide di dare però un'ultima possibilità a Santolamazza che la sfrutta bene sul campo battendo il Monte San Giovanni Campano nell'andata degli ottavi di finale della Coppa Italia. Il 2-0 casalingo mette bene il Guidonia in vista della sfida del ritorno. Il tecnico tuttavia perde il controllo rispondendo ad uno spettatore in tribuna, l'arbitro lo espelle e nel finale il coach critica apertamente tutta la dirigenza. E' una lite che costa carissimo, il trainer viene allontanato dalla società. Per quanto riguarda la partita ancora una volta il Guidonia colpisce nel primo tempo con le reti di Ognibene e Maiorani.

In attesa di conoscere il nuovo allenatore è Giuseppe Baronci, allenatore della Juniores Regionale, a dirigere la squadra in occasione della sfida interna contro la Corneto Tarquinia, valevole per la settima giornata del campionato. E' un Guidonia libero di testa quello che rifila una pesante cinquina agli avversari. Subito Marinelli sblocca la gara, poi momentaneo pareggio di Sabbatini. Prima dell'intervallo guizzo di Maiorani. Nella ripresa si scatena De Lucia con una tripletta. Proprio per esultare il terzo gol, De Lucia, subentrato a Marinelli infortunatosi al 33' del primo tempo, rivolge un gesto offensivo verso la parte di tribuna occupata dai dirigenti del Guidonia. Così in settimana la società decide di svincolare il giocatore come punizione disciplinare.

La scelta cade su Massimo Lupi, classe 1957. Va via Ciccioli, al suo posto viene tesserato l'esperto Roberti. Torna a disposizione Falcinelli dopo un lungo infortunio. L'esordio di Lupi a Montefiascone lascia ben sperare perché l'undici guidoniano ottiene un buon punto al termine di una prestazione positiva. Giornata caratterizzata dal malore che colpisce Peri al 42' del primo tempo, il giocatore si accascia sul terreno da gioco e sembra perdere i sensi. Necessario l'intervento dell'ambulanza con il giovane ricoverato successivamente all'Ospedale di Viterbo. Per lui ci sarà sempre bisogno di visite specialistiche prima di poter scendere in campo. Certo, nei novanta minuti decisive risultano le parate di Castagnaro nello 0-0 finale, ma anche il Guidonia spreca le sue buone occasione.

Il mercoledì propone subito la sfida di ritorno della competizione di coppa contro il Monte San Giovanni Campano. Forte del doppio vantaggio dell'andata il Guidonia sente di poter passare il turno e infatti stringe i denti nonostante gli assalti dei padroni di casa che passano al 21' del secondo tempo con il rigore di Silvestri. All'ultimo minuto un miracolo di Castagnaro sulla linea salva il risultato. Il Guidonia accede ai quarti di finale della Coppa Italia.

E' arrivato il giorno del derby: domenica 28 ottobre 2012. La squadra di Lupi scende in campo determinata per vincere una sfida che può cambiare il volto di una stagione, ma il Montecelio è in una splendida forma. Nel primo sono i gialloblù a sfiorare più volte il gol anche se lo stesso Guidonia non resta a guardare. Nel secondo tempo il grande ex di turno Simone Silvestrini trova una favolosa traiettoria su calcio di punizione e porta il Montecelio in vantaggio. Il Guidonia reagisce, per due volte vede l'assistente arbitrale annullare il gol per fuorigioco. Il cuore non basta, vince il Montecelio che si piazza in testa alla classifica e manda all'inferno il Guidonia.

La situazione è molto complicata perché la squadra scivola e male anche contro Real Monterosi e Albalonga, 0-3 il punteggio in entrambi i casi. Nel mezzo un Guidonia rimaneggiato limita i danni nell'andata dei quarti di finale della Coppa Italia, perdendo contro la temibile Monterotondo Lupa in trasferta per 3-2 e tenendo i giochi ancora aperti. Buona la reazione dei guidoniani che sotto di tre reti riescono a rialzare la testa. Prima trova la strada della rete Ognibene su rigore e all'ultimo assalto è Pucci con uno splendido colpo di tacco a dimostrare che il Guidonia è ancora vivo.

Al settimo tentativo il coach Lupi riesce nell'impresa di vincere una partita. E' a Ladispoli che Lolli e compagni tornano alla vittoria. Dopo un buon inizio il match si sblocca al 23': punizione di Lolli che Christian Marinelli al volo indirizza all'angolo basso. Raddoppio di D'Alessio su angolo di Ognibene. Palmisani riapre i giochi a undici minuti dalla fine dell'incontro, con il Guidonia che soffre anche per effetto dell'espulsione di Ognibene per proteste. I tre punti però non sfuggono e si torna a respirare.

Nel mercoledì di Coppa Italia al Guidonia non riesce l'impresa di eliminare la forte Monterotondo Lupa, destinata a vincere il girone B del campionato. Marinelli illude con il gol a 22 minuti dalla fine dell'incontro, Ciasca e Diaw nel giro di quattro giri d'orologio capovolgono il risultato. Viene annullata per un fuorigioco molto dubbio la rete della speranza a Ognibene. Finisce male anche questa volta, ma a passare è il più forte ed è giusto così.

Il riscatto arriva subito con la seconda vittoria consecutiva in campionato. A farne le spese è il Città di Monterotondo. Gatta dopo sei minuti gela il Comunale, nella ripresa rimonta e sorpasso con Brunetti su sponda di D'Alessio e Benedetti su angolo di Marinelli. Guidonia implacabile sulle palle inattive.

La squadra è in un buon momento di forma e lo dimostra anche a Pisoniano con il pareggio per 1-1, dopo il guizzo di Boncompagni nella prima frazione è Marinelli a mettere le cose a posto con un calcio di punizione che nessuno tocca e si infila nell'angolo più lontano. Nel recupero Cordiali sfiora addirittura il colpaccio.

Il muro della Caninese non viene abbattuto ed esce fuori solo un pareggio dallo scontro diretto per la salvezza. In attacco esordisce Angelo Pangrazi, rinforzo della sessione di mercato, un ritorno considerando che la punta è cresciuta a Guidonia dove ha giocato anche in Serie D. Proprio Pangrazi si dimostra il più attivo, colpendo anche un clamoroso palo.

A Rieti il Guidonia gioca la partita più bella della stagione. Alla fine il 2-2 è un risultato anche bugiardo, soprattutto in virtù del grande secondo tempo disputato. Anche in questo caso l'incontro si mette male, ma i giallorossoblù non perdono mai la testa. Monaco e Spadafora illudono il pubblico di casa, Ognibene e Pangrazi siglano il pari. Al “Manlio Scopigno” il finale è tutto del Guidonia che sfiora più volte il gol della vittoria. Clamorosamente la squadra di Lupi termina in nove la sfida, ma con più benzina degli avversari. Lolli e Falcinelli, espulsi, saltano il derby di fine anno contro il Villanova che termina senza gol con un Guidonia che non si vede accordare un evidente calcio di rigore per un fallo ai danni di Benedetti durante le ultime battute di gioco. L'estremo difensore Venditti salva in più occasioni il risultato. Sono sei i risultati utili consecutivi per il Guidonia che almeno può lavorare con serenità durante le feste natalizie.

La prima gara del 2013 è sfortunata. Il Guidonia gioca bene, ma perde a Fonte Nuova. Sul 2-1 pesano i troppi errori sotto porta e i legni colpiti. Brancati e Cardillo portano la squadra di casa sul doppio vantaggio, solo a un quarto d'ora dalla fine gli ospiti riescono ad accorciare con D'Alessio sul cross di Ognibene. Assalto finale, ma Cozzi salva due volte su Lolli ed il risultato non cambia.

La situazione si fa, se possibile, ancora più preoccupante una settimana dopo quando la squadra non riesce a battere neanche l'ultima in classifica Real Morandi bissando il 2-2 dell'andata. Nella prestazione un netto passo indietro. Al Comunale sono gli ospiti a sfiorare il colpaccio all'ultimo minuto con Falcinelli prodigioso nel salvare sulla linea una conclusione a botta sicura di Di Carlo, il migliore in campo con una doppietta. Guidonia due volte in vantaggio con Marinelli e Pangrazi ma capace di farsi rimontare in entrambe le occasioni.

Viene rinviata la gara contro il Cecchina, praticamente uno scontro diretto. Si torna in casa contro il Fregene e la squadra sfodera una buona prestazione pareggiando contro una delle compagini più in forma del torneo, lanciata verso l'alta classifica. Il Guidonia gioca 73 minuti in dieci per l'espulsione di D'Alessio, soffre, ma nel finale sfiora anche la vittoria. Una sola sconfitta nelle ultime nove partite, è vero, ma anche due successi appena.

La stagione gira, male, domenica 3 febbraio. Il Guidonia scende in campo a Pomezia con il dolore nel cuore per la scomparsa del tifoso Renato. L'inizio dello Sporting è devastante e la squadra di casa si porta sul doppio vantaggio. Lolli suona la carica con un tiro potente e successivamente Benedetti di testa, su servizio di Cordiali, ristabilisce la parità. Castagnaro para tutto. Quando Pascucci viene espulso sembra cosa fatta per un buon risultato in trasferta ma non è così. A tre minuti dalla fine Manganelli trova l'angolo giusto per il gol vittoria. Marinelli, colpito duro, esce dal campo dopo 33 minuti, un infortunio pesante per le gare successive. Non riceve un buon trattamento anche Lolli. Troppo duro il gioco della squadra di Punzi, troppo permissivo il direttore di gara.

La netta sconfitta nel recupero contro il Cecchina, 2-0 con un dominio castellano, fa suonare il gong all'allenatore Lupi. Questa situazione non è più sostenibile. Il Guidonia rischia seriamente di retrocedere senza passare dai play out. La vittoria manca da troppo tempo ormai. La società corre ai ripari tesserando Fabrizio Borghi, fermo da qualche mese e costretto a recuperare velocemente la forma migliore per dare un aiuto ai compagni. Ma non è stagione perché l'infortunio rimediato da Lolli si dimostra più grave del previsto. L'esperto centrocampista è costretto ad alzare bandiera bianca, per lui la stagione è finita.

L'esordio di Borghi non è dei più fortunati. La Nuova Santa Maria delle Mole si impone per 3-1. Solo nel finale Pangrazi trova il gol della bandiera. Lupi, ormai in confusione, manda in campo una squadra sfilacciata tatticamente. A Tarquinia il tecnico ci mette del suo cambiando il portiere, Roberti al posto di un buon Castagnaro, sicuramente incolpevole di tutta la situazione, inoltre Cordiali viene schierata come unica punta. In questo modo la squadra rinuncia ad attaccare, abbassa troppo il baricentro e subisce il gioco della Corneto Tarquinia che vince 3-1. Si tocca il fondo con lo 0-4 contro il Montefiascone, non è più possibile andare avanti così. La presidenza interviene: via Lupi, l'unica soluzione possibile è il ritorno di Romolo Santolamazza per provare un miracolo ancora più complicato della stagione precedente che aveva visto il tecnico risalire dalla penultima posizione fino alla quinta piazza. Anche adesso il Guidonia è al 17° posto, ma le giornate a disposizione sono poche ed il calendario è durissimo per cercare di agguantare i play out.

Romolo Santolamazza ci crede e cerca di caricare i suoi. Il primo ostacolo è il derby contro il Montecelio, squadra ridimensionata dopo un'ottima partenza. Al “Fiorentini” domina il Guidonia che costruisce almeno tre occasioni da rete, una clamorosa con Pangrazi che impegna Trinchera di testa. Nel finale Castagnaro con una grande parata salva il punto che muove la classifica anche se resta il rammarico per un'occasione buttata, l'ennesima della stagione.

Si torna a riassaporare il dolce sapore della vittoria domenica 24 marzo dopo 13 partite di astinenza. La sfida contro il Real Monterosi si sblocca nella ripresa: decisiva la tripletta di Pangrazi che si porta a casa il pallone.

Nulla da fare ad Albano contro l'Albalonga, una delle squadre più forti del girone. Eppure il Guidonia si esprime bene. Borghi e compagni vanno sotto, recuperano ancora con Pangrazi ma cedono di misura per un rigore dubbio su presunto fallo di mano dello stesso Pangrazi. Dal dischetto realizza l'ex Toscano. Assedio finale con buone occasioni e una grande delusione.

Domenica 14 aprile 2013 si consuma l'episodio che complica in modo definitivo la stagione del Guidonia. Contro il Ladispoli la squadra di Santolamazza fatica ad ingranare e inizialmente viene più volte salvata da Castagnaro. Con il passare dei minuti ritrova fiducia e sfiora più volte il gol. Inaspettatamente sono gli ospiti a passare con uno splendido colpo di tacco di Moronti. La ripresa inizia con il gol del pari: cross di Ognibene e colpo di testa di Teti. I problemi iniziano in questo momento. Teti esulta portando il pallone a centrocampo, secondo l'arbitro un'esultanza esagerata che merita il cartellino rosso. In dieci contro undici il Guidonia cerca comunque la vittoria, al 23' Nunziata respinge su Ognibene e Cordiali, arriva Borghi che viene atterrato nettamente in area ma l'arbitro, il direttore di gara Di Marco di Ciampino, non assegna un rigore solare. Il Guidonia perde la testa e cede al Ladispoli che nel finale trova tre gol in nove minuti con Zanni, Berardi e Marvelli.

Una giornata storta per il signor Di Marco, con il retroscena di un comportamento “freddo” nei confronti di giocatori conosciuti di persona quando un anno prima lo stesso fischietto era solito recarsi a Guidonia per allenarsi.

A cinque giornate dalla fine solo la matematica tiene una porta aperta.

Contro il Città di Monterotondo accade di tutto. Un Guidonia rimaneggiato dalle numerose assenze, altro danno procurato dal signor Di Marco, si presenta imbottito di giovani ma con la voglia di dare battaglia. In panchina l'allenatore della Juniores Claudio Della Libera. Al 5' subito Pangrazi realizza su assist di Ognibene. Gli eretini capovolgono il risultato con De Paola e Prioteasa. Prima dell'intervallo ancora Pangrazi, sempre su servizio di Ognibene, per il pareggio. Al 45' l'incredibile sorpasso guidoniano firmato Ognibene. Nella ripresa la beffa, l'ennesima stagionale, con l'uno-due di Gatta e Pollini nel giro di due minuti. Inutile l'assalto finale. E' un amaro 4-3, buono solo per lo spettacolo.

Il momento non è dei più fortunati. Mancano quattro partite e quattro vittorie potrebbero non bastare. Eppure contro il Pisoniano la squadra ci prova in tutte le maniere. La partita, anche a causa del primo vero caldo stagionale, si trascina con ritmi bassi fino agli ultimi minuti quando Tani di testa porta il Pisoniano in vantaggio. Cervini dal dischetto realizza il raddoppio. Inutile il gol di Ognibene su punizione.

La speranza adesso è appesa ad un filo di una combinazione di risultati nelle ultime tre partite.

Retrocessione matematica il giorno del mercoledì primo maggio 2013. A Canino la squadra onora il campo, pareggia per 1-1 sfiorando la vittoria. Subito in vantaggio i padroni di casa con Goretti, arriva il pari di Pangrazi che successivamente colpisce anche un legno. All'appello manca un rigore per un atterramento su Frezzotti.

Nella penultima giornata di campionato arriva il Rieti, protagonista di un campionato di vertice ma ormai senza ambizioni. Accade che senza pensieri per la testa, la squadra gioca un buon calcio e vince 3-2. Doppietta di Pangrazi (il primo su assist di Sbraglia, il secondo su servizio di Ognibene) e splendida rete di Marinelli (doppio dribbling e pallonetto sul portiere); per i reatini due gol di Spadafora.

Domenica 12 maggio 2013: “Manita” nel derby al Villanova per l'ultima giornata, un risultato che comunque passerà alla storia del campionato. Pangrazi sblocca subito l'incontro (assist di Bangrazi), troverà un altro gol nella ripresa su rigore (il primo accordato in stagione al Guidonia, all'ultima giornata e a retrocessione consumata). Ognibene ad inizio ripresa realizza in diagonale. Frezzotti a segno con uno splendido pallonetto. Diagonale di Marinelli per il pesante 5-0.

Guidonia che chiude al terzultimo posto del campionato con 30 punti: sei vittorie, 12 pareggi e 16 sconfitte. Con 43 gol fatti è il decimo attacco, con 61 gol subiti la quarta peggior difesa.

“Tutto quello che è avvenuto deriva da responsabilità di tutti. Ma non ci piangiamo addosso, anzi, siamo pronti a ripartire”, le dichiarazioni del presidente Giuseppe Bernardini.



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